Si chiamano AMICI

19.12.2017

Nessuno ha mai voluto conoscermi fino in fondo. Tutti presi dalla loro frenetica vita, tutti a dirmi cosa nella vita è obbligato essere giusto e cosa sbagliato, cosa è possibile e cosa no. Nessuno ha mai creduto in me. Nessuno mi ha mai sostenuto. Nonostante la mia forza di volontà, nonostante io ci credessi davvero sognavo ogni secondo della mia vita di essere ciò che sognavo.

Mi dicevano che non era possibile, che dovevo stare con i piedi per terra, che non ce l'avrei fatta, che non avevo la possibilità, che avrei preso una strada sbagliata, che era un errore.

Ho sempre avuto un demone con me: mi diceva che ero inferiore, che erano gli altri i migliori, che gli altri potevano avere tutto, loro potevano perché qualcuno credeva in loro. Io avevo solo me, solo io credevo che avrei potuto farcela. Tutto ciò che amavo e che mi rendeva felice era un errore, dovevo pensare a cose più serie e importanti questo mi dicevano.

Sognare è sempre stata la mia ancora di salvezza, qualcosa lassù mi ascoltava, non mi sentivo sola. Sapevo che potevo farcela, sapevo che non era quella la mia vita.

Chiusa in una stanza sognavo, lì dove tutto era possibile. Oltre quella stanza c'era un mondo che non mi apparteneva. C'erano le persone che mi avevano vista crescere ma che non mi conoscevano affatto. Sin da bambina ho sempre chiesto una cosa sola: che qualcuno credesse in me. Nessuno lo ha mai fatto, perché avrei dovuto farlo io?

E' con tutto questo che sono cresciuta e trovare persone che credano così tanto in me

per me è un desiderio realizzato. Sin dalla tenera età ho elemosinato attenzioni mai ricevute,

nessuno ha mai voluto conoscermi davvero fino ad ora. Perchè io ho tanto da dire, ma non lo dico a nessuno, perchè a nessuno è mai interessato davvero. Ora so che persone che credono in me esistono e gli devo tutto. Ho chi mi ascolta, mi ama e mi sprona a non mollare.

Si chiamano amici.

Sono come angeli caduti dal cielo, sono le preghiere di anni esaudite.